mercoledì 8 luglio 2009

Cartucce Compatibili Brother II



Come ho già accennato il software che gestisce le Stampanti Multifunzione Brother è a prova di principiante non ha particolari problematiche ed è veramente di facile intuito, è possibile gestirlo sia attraverso lo schermo del computer, sia direttamente dal pannello di controllo della stampante dal quale è possibile eseguire tutte le funzioni principali quali ad esempio sostituzione cartucce, pulizia testina anche separata e distinta per nero e colori, impostare il formato carta o addirittura sulle multifunzioni dotate di display Lcd è possibile stampare direttamente le immagini caricate attraverso una classica scheda di memoria senza passare dallo schermo del computer, insomma una volta che l'utente ci prende un la mano può rendersi conto di quanto siano semplici da utilizzare queste stampanti, stesso discorso è così ci riallacciamo al nostro argomento principale, lo abbiamo sulla gestione delle cartucce che non hanno microchip ma bensì vengono segnalate ad esempio come vuote o in via di esaurimento nel momento in cui il sensore ottico posto al di sotto delle cartucce non rileva più la presenza di inchiostro, alcuni tipi di cartucce come le LC1000 sono dotate di una specie di galleggiante che nel momento in cui sta per terminare l'inchiostro si sposta in maniera tale da segnalare alla stampante la mancanza di inchiostro un come succede nei galleggianti presenti nei serbatoi delle nostre auto.

Una volta installate le cartucce siano esse originali o compatibili sul pannello di controllo della Stampante troveremo un messaggio che ci chiede di confermare l'avvenuta sostituzione delle o della cartuccia di stampa....tutto qui.....dopo di che partirà una brevissima pulizia automatica degli ugelli e nel giro di brevissimo tempo saremo pronti per utilizzare la stampante sia che all'interno siano state installate cartucce compatibili, sia che esse siano originali.

Chi ha seguito i post precedenti si sarà reso conto delle enormi differenze esistenti tra il software di gestione Epson e il software Brother, con questo ribadisco la mia imparzialità per quel che riguarda il consigliare una stampante più che un'altra, perchè adesso avete tutte le notizie che cercavate per poter scegliere....liberamente e senza essere spinti da eventuali pregiudizi di sorta spetta a voi decidere a me non resta che augurarVi un buon divertimento........

martedì 7 luglio 2009

Cartucce Compatibili Brother



Le Stampanti Brother al momento sono quelle che più si addicono all'utilizzo di cartucce alternative a quelle originali e ciò è dovuto ad un fattore principale che fin quando la casa madre non sarà in grado di risolvere, comporterà per essa una ingente perdita di introiti, non è un mistero che nell'ultimo periodo in molti stiano optando per l'acquisto di queste stampanti appunto per questo, e come non capirli in un certo senso....

siamo nella maggior parte di fronte a delle periferiche multifunzioni che si alternano nelle opzioni 3 in 1 o 4 in 1 dal design che non ha in nessun caso niente da invidiare alle sorelle maggiori Epson, Hp, o Canon con la differenza che mentre per quest'ultime stampanti è particolarmente difficile adoperare sempre e con una certa costanza cartucce non originali a meno che non ci si rivolga a dei veri e propri specialisti del settore che siano in grado di guidare l'utente, spiegando per filo e per segno i messaggi che riceve dalla stampante e le operazioni che deve seguire per poter utilizzare in maniera corretta e senza grossi patemi le cartucce;

tutto questo non succede nel momento in cui si utilizzino stampanti Brother, con questo prendo le distanze dall'incitare i consumatori all'acquisto di queste stampanti esclusivamente per utilizzarci alla fine cartucce compatibili, in primo luogo perchè non tutti hanno voglia di utilizzare cartucce non originali e quindi in un certo senso già andrei a scontrarmi con questa parte di persone ed in secondo luogo perchè esiste al momento una vera e propria guerra dei prezzi su queste cartucce che nella maggior parte dei casi arrivando dai mercati asiatici Cina in testa riescono a garantire un prezzo molto aggressivo, appunto per questo vi invito a diffidare di quei prezzi troppo low cost, perchè in molti casi dietro quei prezzi si nascondono dei prodotti veramente di bassissima qualità.

Nel prossimo post analizzeremo più dettagliatamente il comportamento software di queste stampanti anche se vi anticipo che siamo di fronte ad una gestione delle periferiche abbastanza semplice a prova di principiante.

lunedì 6 luglio 2009

Cartucce Compatibili


Questo post è una sorta di completamento finale di tutto ciò che abbiamo detto nei post precedenti che riguardavano l'argomento delle cartucce compatibili, a dire il vero più che un post di chiusura ha la pretesa di essere una sorta di spartiacque, tra l'argomento trattato in precedenza e cioè il comportamento che hanno le cartucce compatibili utilizzate sulle stampanti epson, e il comportamento che invece hanno altri tipi di compatibili utilizzati su stampanti diverse da Epson, ma per introdurre il tutto c'è bisogno di anticipare l'argomento e dare delle spiegazione più dettagliate, per evitare di correre il rischio di creare maggiore confusione.
Prima di tutto chiariamo una volta per tutte che non tutte le cartucce differenti per marca a quelle originali, possono essere definite compatibili, solo quelle che non hanno la testina di stampa integrata alla cartuccia e che sono solo delle taniche di plastiche possono essere prodotte in maniera integrale da qualsiasi azienda ne abbia le capacità e il giusto know how, da qui ne deriva il nome di cartucce compatibili,
discorso diverso per le cartucce di stampa che hanno integrata la testina, in questo caso ci troviamo davanti a cartucce coperte da brevetto, quindi l'unica soluzione possibile in questo caso e rigenerare i vuoti originali.
Sul mercato odierno le uniche stampanti inkjet sulle quali possiamo utilizzare cartucce compatibili sono Epson e Brother, per tutti i modelli, mentre su Canon e HP lo possiamo fare solo per alcuni modelli particolari ma non per tutti, infatti le 2 aziende alternano stampanti in cui troviamo cartucce con testina integrata ad altre in cui la testina è separata.
Chiarito questo concetto possiamo iniziare a vedere dal prossimo post il comportamento che hanno le stampanti Brother nel momento in cui vengano utilizzate su di esse cartucce non originali e di seguito cercheremo di analizzare anche il comportamento software delle altre stampanti, mi raccomando non mancate di seguirci.

sabato 4 luglio 2009

Epson Compatibili conclusioni


Ultimo post inerente le compatibili Epson, siamo arrivati ai giorni nostri, e per la precisione parliamo di alcuni dei codici maggiormente in uso al giorno d'oggi.
Non è un mistero che negli ultimi anni Epson come d'altronde anche gli altri grossi produttori sfornino continuamente sempre nuovi modelli di stampanti, tutta la serie a 4 cartucce Epson di ultima generazione e per ultima generazione intendo tutte le stampanti a partire dalla D78 passando poi per le multifunzioni series DX4000/5000/6000 fino ad arrivare alle ultimissime Sx200/400 e così via.....utilizzano le cartucce ultranote serie T071x con quest'ultima tipologia di cartucce Epson ha compiuto un passo ancora in più in avanti, a dire il vero più che sulle cartucce in questo caso Epson a lavorato molto sulle stampanti,
chi è più addentrato nel settore saprà che ogni qualvolta Epson mette in vendita nuove stampanti su di esse viene sempre aggiornato il firmware che altro non è se non la scheda logica della stampante, attraverso questi aggiornamenti Epson riesce per lo meno nei primissi mesi di vendita a mettere fuori gioco la maggior parte dei produttori di Compatibili, e man mano che proseguiamo ci rendiamo conto che sono in molte le aziende ad abbandonare il campo perchè non c'è la fanno a star dietro alle continue mutazioni apportate in questo caso da Epson.
C'è da dire comunque che esistono altrettante aziende che riescono a rispondere abbastanza velocemente ai cambiamenti apportati dal mercato e nel corso degli anni sono riuscite a ritagliarsi delle piccole quote di mercato,
ma questo comunque non vuol dire che possano cullarsi o smettere di aggiornarsi continuamente perchè questo come tutto il comparto tecnologico è un settore che gira alla velocità della luce e solo chi è pronto a dare risposte concrete può rimanere in gioco.
Per quel che riguarda il fuuro è difficile prevedere quello che succederà è molto probabile che anche in Europa vengano riconosciuti i brevetti Epson e allora si che se ne vedranno delle belle, noi nel frattempo staremo a guardare e ne parleremo attraverso questo spazio libero che gentilmente ci viene concesso............!!!!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 3 luglio 2009

Epson Compatibili III


A poco a poco stiamo per arrivare fino ai giorni nostri, ma ancora manca qualche cosa, abbiamo visto come si sia partiti dalle primissime cartucce Epson dotate di spugna e senza microchip incorporato, per poi passare a quelle dotate di microchip con taniche di inchiostro separate per ciascun colore, 4 cartucce 4 colori, dove nella primissima serie era ancora possibile effettuare la ricarica,
ma già dalla seconda serie per intenderci ad esempio per le cartucce serie T044x, non era più possibile farlo, con il passare del tempo Epson ha apportato sempre ulteriori modifiche su quel che riguarda la gestione via software delle cartucce di stampa utilizzate sulle proprie periferiche, e molto aziende produttrici di compatibili che non avevano le capacità economiche di sviluppare le dovute contromisure ne tanto meno erano in possesso delle giuste conoscenze si sono trovate tagliate fuori dal mercato, da quel momento abbiamo avuto una vera e propria "scrematura" di tutte quelle aziende che sembravano ad un tratto spuntate fuori come dei funghi, ma che ad un tratto sono state prese in contropiede da Multinazionali come Epson che non ci stavano a perdere quote di mercato su prodotti da loro sviluppati.
Tutto questo può sembrare la trama di un film ma non lo è affatto e quello che è accaduto nel giro di pochi anni e che in un certo senso a rivoluzionato tutto il settore è successo e sta continuando a succedere realmente, sono e saranno sempre in meno le aziende in grado di tener testa all'attacco intentato dalle multinazionali che cercano in tutti i modi da difendere i loro prodotti,
comunque a parte tutto questo mi preme analizzare come in questa terza parte si inizi a passare verso dei chip sempre più sofisticati, da adesso in poi ogni qualvolta l'utente inserisce cartucce compatibili o originali resettate nella stampante quest'ultima manda un messaggio in cui segnala l'utilizzo improprio della stampante e avverte l'utilizzatore che se non verrano utilizzate cartucce originali non sarà più valida la garanzia della periferica..........detto questo comunque è possibile proseguire nella stampa cliccando sul tasto di conferma anche se a volte risulta fastidioso.
Nel prossimo post arriveremo alle stampanti in vendita ai giorni nostri e di conseguenza alle cartucce su di esse utilizzate.

giovedì 2 luglio 2009

Epson Compatibili II



Siamo partiti ieri dagli antipodi dell'inkjet, andando a vedere come erano le prime cartucce Epson e abbiamo visto che erano delle semplici taniche contenenti una piccola spugnetta imbevuta di inchiostro, senza testina di stampa, senza microchip, niente di tutto ciò, due cartucce in totale una per il nero ed una unica per il colore, passo successivo è stato l'avvento della II generazione di cartucce epson che poi tra l'altro ci siamo portati fino ai giorni nostri e di cui vediamo un'immagine di fianco:
  • nuova generazione di cartucce, senza spugna e con microchip incorporato praticamente non ricaricabili, seppure alcuni siano ancora convinti del contrario e in alcuni casi giurano di averle ricaricate mi assumo la piena responsabilità di ciò che affermo nello smentire tutto ciò, mettendo in chiaro che questa non è una generazione di cartucce che possiamo andare a ricaricare, altro discorso sono le cartucce vuote ricaricabili no sponge sempre appartenenti a questa generazione ma che sono nate appositamente per essere ricaricate e di cui poi parleremo in seguito.
  • unico caso in cui è stato possibile effettuare la ricarica risale alle primissime cartucce Epson di nuova generazione con codice T0321/422/423/424 dopo di che Epson ha iniziato a produrre cartucce in cui il foro di ricarica veniva coperto da un'adesivo che dopo la ricarica cedeva con la conseguenza che tutto l'inchiostro iniziava a colare dalla cartuccia, con le conseguenze che potete facilmente immaginare :)

e da allora Epson su tutte le proprie cartucce epson ha utilizzato tale metodo.

Nei prossimi post andremo a dare un'occhiata al comportamento che hanno queste cartucce quando si interfacciano con il computer, soprattutto nel momento in cui utilizziamo cartucce non originali cercando di analizzare il perchè in alcuni casi le cartucce non vengano riconosciute.

mercoledì 1 luglio 2009

Epson Compatibili



Introduco con il post odierno una nuova serie di articoli, in cui andremo ad analizzare in maniera dettagliata i comportamenti che si verificano con le stampanti che utilizzano cartucce compatibili.

Nello specifico iniziamo a trattare le cartucce Epson che notoriamente risultano essere quelle maggiormente conosciute ed utilizzate, nel corso degli anni ci sono stati notevoli cambiamenti sotto questo aspetto, tanto che è veramente difficile fare un'analisi dettagliata raccogliendo il tutto in un breve articolo.....

numerose se non migliaia sono le periferiche che sono apparse man mano sul mercato e spesso e volentieri all'uscita di una nuova periferica seguiva una nuova tipologia di cartucce, cosa che d'altronde sta continuando ad accadere tutt'ora.

Le cartucce Epson di primissima generazione non utilizzavano microchip ed erano divise in 2 cartucce, una unica per il Nero ed una in tricromia o pentacromia per il colore, di conseguenza le cartucce compatibili venivano tranquillamente riconosciute dalle stampanti, che non ne segnalava in nessun tipo il fatto che non fossero originali, da qui praticamente il vero e proprio boom che ha fatto decollare nel giro di breve tempo il mercato parallelo a quello originale, soprattutto per l'enorme differenza che esisteva in termini di costi tra il prodotto originale e quello compatibile, parliamo della prima generazione di cartucce che ai più viene ancora la febbre a pensare quanto costassero, parliamo di €40.0 per delle semplici tanichette imbevute di inchiostro da qui risulta chiaro come in tanti costretti ad utilizzare per forza maggiore le stampanti cercarono in tutti modi di far quadrare i propri bilanci, ma come tutti i settori ancora non maturi e consolidati anche quello dei prodotti alternativi risultò molto variegato e per lo meno inizialmente poco regolamentato con una corsa repentina alla riduzione dei prezzi, che non sempre andava poi a coincidere con qualità del prodotto.....

..........ma questa è un'altra storia, quello che ci interessa è vedere i mutamenti avvenuti negli ultimi anni nel settore dei consumabili, arrivando fino ai giorni nostri e se possibile buttando lo sguardo verso il futuro prossimo......non mancate di seguire i prossimi aggiornamenti.